Il quadro generale
Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di trasformazione rapida, spinta da tecnologia, transizione energetica, cambiamenti demografici e incertezza economica. Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, basato sulle risposte di oltre mille grandi datori di lavoro in tutto il mondo, stima che entro il 2030 saranno creati circa 170 milioni di nuovi posti di lavoro e ne spariranno circa 92 milioni, con un saldo positivo di 78 milioni. Secondo lo stesso rapporto, circa il 39% delle competenze richieste oggi cambierà o diventerà obsoleta entro il 2030.
Tradotto per chi cerca lavoro: non basta più avere le competenze giuste oggi, bisogna dimostrare di saperne imparare di nuove. Vediamo i trend che contano nel 2026 e cosa significano per il tuo CV.
1. L'intelligenza artificiale entra in quasi tutti i ruoli
Non riguarda più solo chi lavora nella tecnologia. Strumenti di IA generativa vengono usati per scrivere testi, analizzare dati, preparare presentazioni, rispondere ai clienti, programmare, tradurre. Le aziende cercano persone che sappiano usarli in modo efficace e responsabile, verificandone i risultati.
Cosa significa per il tuo CV
- Indica quali strumenti di IA usi e per cosa: "Uso ChatGPT e Copilot per la prima stesura di report e l'analisi di feedback dei clienti, riducendo i tempi di preparazione del 30%".
- Se hai seguito corsi sull'uso dell'IA nel tuo settore, inseriscili tra le certificazioni.
- Evita formule vaghe come "conoscenza dell'intelligenza artificiale": il recruiter vuole capire l'uso concreto.
2. Le competenze più richieste
Secondo il rapporto del WEF, le competenze considerate più importanti dai datori di lavoro sono:
- Pensiero analitico: la competenza "core" più citata.
- Resilienza, flessibilità e agilità: la capacità di adattarsi a contesti che cambiano.
- Leadership e influenza sociale.
- Pensiero creativo.
- Motivazione e consapevolezza di sé.
- Curiosità e apprendimento continuo.
Tra le competenze in più rapida crescita ci sono invece quelle tecnologiche: IA e big data, reti e cybersecurity, alfabetizzazione tecnologica in generale.
Cosa significa per il tuo CV
Le soft skills vanno dimostrate con fatti, non elencate. "Pensiero analitico" diventa: "Analizzato i dati di vendita di 3 anni e individuato i prodotti in perdita, poi eliminati dal catalogo". "Apprendimento continuo" diventa: "Completato 3 corsi certificati di analisi dati nel 2025".
3. Assunzioni basate sulle competenze
Sempre più aziende adottano un approccio "skills-based": invece di filtrare per titolo di studio o anni di esperienza, valutano le competenze concrete, spesso con prove pratiche, test o casi da risolvere. Per molti ruoli tecnici e digitali la laurea non è più un requisito rigido.
Cosa significa per il tuo CV
- Dai spazio alle competenze specifiche e alle prove: progetti, portfolio, certificazioni, risultati.
- Se non hai il titolo di studio "classico" per un ruolo, compensa con corsi, progetti ed esperienze pratiche descritti in modo dettagliato.
- Inserisci link verificabili (portfolio, GitHub, certificati online).
4. Trasparenza retributiva
La direttiva europea sulla trasparenza retributiva (Direttiva UE 2023/970) doveva essere recepita dagli Stati membri entro il 7 giugno 2026. Tra le novità più rilevanti per chi cerca lavoro:
- il datore di lavoro deve comunicare ai candidati la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista, nell'annuncio o prima del colloquio;
- non può chiedere ai candidati quanto guadagnavano nei rapporti di lavoro precedenti;
- gli annunci e i titoli dei ruoli devono essere neutri rispetto al genere.
I tempi e le modalità precise dipendono dalla legge di recepimento di ciascun Paese.
Cosa significa per te
Non serve indicare la retribuzione attuale nel CV. Informati sulle fasce di mercato per il tuo ruolo e la tua zona e preparati a discutere le tue aspettative.
5. L'IA anche dall'altra parte: la selezione
Le aziende usano strumenti automatici per gestire le candidature: software di selezione (ATS), analisi automatica dei CV, chatbot per i primi contatti, test online. L'AI Act europeo classifica come "ad alto rischio" i sistemi di IA usati per selezionare e valutare i candidati, imponendo a chi li usa obblighi di trasparenza, supervisione umana e controllo dei rischi, con un'applicazione graduale.
Cosa significa per il tuo CV
- Il CV deve essere leggibile dai software: testo selezionabile, titoli di sezione standard, nessuna informazione chiave dentro immagini.
- Le parole chiave dell'annuncio contano: se le competenze che possiedi sono scritte con termini diversi, il recruiter potrebbe non trovarti.
- Hai diritto a sapere quando un sistema automatico viene usato in modo significativo nella decisione: non esitare a chiedere informazioni sul processo.
6. Lavoro ibrido: si stabilizza, con meno remoto pieno
Dopo gli anni del lavoro da remoto diffuso, molte aziende hanno riportato le persone in ufficio per alcuni giorni a settimana. Il modello ibrido resta molto diffuso negli uffici, mentre le posizioni completamente da remoto sono più competitive, perché attirano candidati da tutto il Paese o dall'estero.
Cosa significa per il tuo CV
- Se hai esperienza di lavoro da remoto o in team distribuiti, scrivilo: è una competenza (autonomia, comunicazione scritta, strumenti di collaborazione).
- Indica la tua disponibilità (in sede, ibrido, remoto, trasferimenti) se è rilevante.
7. I settori che crescono
Nei rapporti internazionali più recenti, tra i ruoli in maggiore crescita ci sono:
- specialisti di big data, IA e machine learning;
- esperti di cybersecurity e sviluppatori software;
- professioni legate alla transizione energetica: ingegneri delle rinnovabili, tecnici per impianti, specialisti ambientali;
- professioni della sanità e dell'assistenza, spinte dall'invecchiamento della popolazione;
- figure della logistica e della consegna;
- ruoli tecnici e operai specializzati, spesso difficili da trovare per le aziende.
In Italia, in particolare, molte imprese segnalano da anni difficoltà a reperire tecnici specializzati, profili digitali e personale sanitario: sono ambiti in cui un CV ben fatto e qualche certificazione pertinente possono fare la differenza.
8. Formazione continua e micro-credenziali
Con competenze che cambiano rapidamente, i corsi brevi e certificati (le cosiddette micro-credenziali) acquistano valore. L'Unione Europea ha adottato una raccomandazione per renderle comparabili e riconoscibili tra i Paesi membri.
Cosa significa per il tuo CV
- Crea una sezione Certificazioni e corsi con nome del corso, ente e anno.
- Privilegia i corsi recenti e pertinenti; quelli di 10 anni fa su software dismessi possono sparire.
- Se un corso ti ha permesso di realizzare un progetto, menzionalo nelle esperienze o nei progetti.
Come aggiornare il tuo CV per il 2026
- Profilo: aggiungi una competenza digitale o un uso concreto dell'IA rilevante per il tuo ruolo.
- Esperienze: riscrivi le mansioni come risultati e dimostra adattabilità (nuovi strumenti, nuovi processi, cambiamenti gestiti).
- Competenze: aggiorna strumenti e software, elimina quelli obsoleti.
- Formazione: inserisci i corsi recenti e certificati.
- Formato: assicurati che il CV sia leggibile dai software di selezione.
- Coerenza online: aggiorna anche LinkedIn con gli stessi contenuti.
Su WizardsCV puoi aggiornare il tuo CV con modelli moderni e leggibili dagli ATS, e scaricare il PDF gratis, senza registrazione.
Domande frequenti
Quali sono le competenze più richieste nel 2026?
Pensiero analitico, capacità di adattamento, leadership, creatività e apprendimento continuo tra le competenze trasversali; IA e big data, cybersecurity e alfabetizzazione tecnologica tra quelle in più rapida crescita, secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum.
Come inserire l'intelligenza artificiale nel curriculum?
Indicando quali strumenti usi e per quali attività, possibilmente con un risultato: per esempio "uso strumenti di IA per l'analisi dei feedback dei clienti, con tempi di analisi dimezzati".
Devo indicare lo stipendio attuale nel CV?
No. Con la direttiva europea sulla trasparenza retributiva il datore di lavoro non può chiederti la retribuzione precedente e deve comunicarti la fascia prevista per il ruolo.
Le certificazioni online valgono qualcosa?
Sì, se sono pertinenti al ruolo e rilasciate da enti riconosciuti. Sono particolarmente utili nelle assunzioni basate sulle competenze e per chi cambia settore.