Come scrivere un CV efficace
Un CV da Visual Designer funziona quando mostra: qualità del lavoro (portfolio), capacità di creare sistemi scalabili e collaborazione. Il CV apre la porta, il portfolio convince.
Prima pagina: cosa deve capire chi seleziona in 10 secondi
Il recruiter cerca segnali chiari e concreti.
- Ruolo e seniority (visual/brand/marketing designer) e contesto (in-house/agenzia/prodotto).
- Canali principali: social/ADV, landing/newsletter, print, presentazioni.
- Strumenti: Figma + Adobe CC (e motion base se pertinente).
- Link portfolio ben visibile (1 riga, pulito) + 2-3 highlight (sistemi, campagne, brand).
Scrittura: bullet chiari e verificabili
Descrivi il tuo impatto e il tuo processo, non solo “ho fatto grafiche”.
- Usa verbi d’azione: progettato, definito, creato, standardizzato, ottimizzato, coordinato.
- Cita sistemi (template/librerie/linee guida) e output (asset per ADV/social/landing/print).
- Se hai numeri: usali solo se reali (volumi, riduzione tempi, risultati di campagna condivisi).
Parole chiave utili per ATS (senza forzature)
Inserisci keyword coerenti con le job description.
- “Visual Design”, “Brand Identity”, “Marketing Design”, “Design System/Template”, “Art Direction”.
- “Social Media Assets”, “Paid Ads Creatives”, “Landing Page Visual”, “Newsletter Design”.
- “Figma”, “Adobe Photoshop/Illustrator/InDesign”, “After Effects (basic)”.
Portfolio e case study
Il portfolio è parte del CV: deve essere ordinato, curato e leggibile anche in 3 minuti.
Cosa includere (minimo consigliato)
Meglio pochi lavori forti che tanti medi.
- 1 progetto brand/sistema (linee guida, template, librerie).
- 1 progetto campagna (key visual + declinazioni + varianti).
- 1 progetto editorial/long-form o presentazione (impaginazione e gerarchie).
- Per ogni case: contesto → obiettivo → tuo ruolo → output → (se possibile) risultato.
Errori tipici da evitare
Sono quelli che fanno perdere credibilità.
- Solo mockup senza spiegazione del problema e del ruolo.
- Troppe pagine simili, nessuna gerarchia o selezione.
- Link non funzionanti o portfolio non ottimizzato per mobile.
Riepilogo professionale
3-5 righe per dire subito: cosa fai, in che contesti e quali punti forti porti.
Struttura consigliata
Una formula semplice che funziona quasi sempre.
- Ruolo + anni di esperienza + contesto (in-house/agenzia, brand/marketing/prodotto).
- Canali e output principali (social/ADV, landing/newsletter, print).
- 1-2 elementi distintivi: sistemi/template, brand consistency, motion base, UI visual polish.
- Soft skill concreta: gestione scadenze, collaborazione cross-team, qualità del craft.
Esempi pronti (da personalizzare)
Formulazioni credibili e ATS-friendly.
- “Visual Designer con 6+ anni di esperienza in marketing e brand design. Progetto sistemi visivi scalabili e produco asset multi-canale (social/ADV, landing, newsletter, print) garantendo coerenza e qualità. Esperienza con Figma e Adobe CC, con basi di motion per contenuti social.”
- “Designer orientata alla coerenza di brand e alla velocità di produzione: template, librerie e workflow per scalare creatività e ridurre tempi. Collaboro con copy e marketing per trasformare messaggi in visual efficaci e ordinati.”
Esperienza lavorativa
Qui si vede seniority: sistemi, responsabilità, collaborazione e qualità delle consegne.
Formato della voce
Rendi la lettura immediata e consistente.
- Periodo (MM/YYYY-MM/YYYY)
- Ruolo, azienda e contesto (in-house/agenzia; settore)
- 6-12 bullet: output + sistemi + collaborazione + workflow/consegne
- Aggiungi strumenti solo se rilevanti e realmente usati
Cosa inserire nei bullet
Copri tutto il ciclo: concept → produzione → declinazioni → consegna.
- Key visual e declinazioni per campagne (paid/organic) e formati diversi.
- Template e librerie (scalabilità, riduzione tempi, coerenza).
- Handoff ed export (formati, naming, versioning, asset library).
- Collaborazione con copy/marketing e iterazioni su feedback (anche data-driven se presente).
- Print/presentazioni (se parte del ruolo) con cura pre-stampa e impaginazione.
Processo creativo e workflow
Mostrare processo significa affidabilità: non solo “bello”, ma ripetibile e scalabile.
Un processo semplice (che funziona davvero)
Adattabile a team diversi.
- Brief → raccolta requisiti e obiettivi (target, canale, messaggio).
- Moodboard/Direction → proposte di concept e riferimenti.
- Design → produzione key visual + template + declinazioni.
- Review → iterazioni rapide con stakeholder.
- Delivery → export, naming, handoff e archivio asset.
- Post-release → raccolta feedback e aggiornamento template/sistema.
Strumenti e stack (design)
Gli strumenti sono un segnale di operatività: citarli bene aiuta.
Cosa puoi citare (se usato davvero)
Meglio descrivere uso e output, non solo lista.
- Figma: componenti, librerie, auto-layout, template e handoff.
- Adobe CC: Photoshop (immagini), Illustrator (vettoriale), InDesign (impaginazione).
- Motion base: After Effects (micro-animazioni, video social).
- Strumenti collaborazione: Notion/Asana, Drive, strumenti feedback (se pertinenti).
Indicatori e risultati (quando disponibili)
Nel design i KPI non sempre sono diretti: usa metriche credibili e in contesto.
Esempi di indicatori utilizzabili
Scegli solo quelli che puoi sostenere.
- Riduzione tempi di produzione grazie a template e sistemi (misurazione interna).
- Numero di asset prodotti per campagna e velocità di iterazione.
- Miglioramento performance creativa (CTR, CPA) solo se condiviso ufficialmente dal team performance.
- Miglioramento coerenza visiva e adozione di linee guida (qualitativo/operativo).
Come inserirli senza inventare numeri
Se non hai numeri, descrivi contributi e processi.
- “Standardizzato template e librerie per ridurre tempi e errori di esportazione.”
- “Supportato test creativi con varianti modulari e workflow di versioning ordinato.”
Formazione
Per un Visual Designer contano portfolio e competenze: inserisci formazione essenziale e corsi pertinenti.
Titolo di studio
Indica diploma/laurea e istituto. Se utile, specifica indirizzo (design, comunicazione, arti).
Corsi utili (se reali)
Pochi corsi mirati valgono più di una lista lunga.
- Brand/Visual design e sistemi grafici.
- Figma avanzato (componenti, librerie, workflow).
- Motion base per contenuti social.
- Tipografia e layout editoriale.
Competenze tecniche e trasversali
Nel 2026 distinguono: sistemi, craft, velocità e collaborazione.
Hard skills
Competenze operative che il recruiter si aspetta di leggere.
- Brand identity e coerenza multi-canale.
- Design per social/ADV/landing/newsletter.
- Layout e impaginazione print e digital.
- Strumenti: Figma + Adobe CC; motion base se pertinente.
Soft skills
Collegale al contesto (non aggettivi generici).
- Gestione priorità e scadenze: produzione rapida senza perdere qualità.
- Comunicazione: lavoro con copy e marketing su concept e iterazioni.
- Precisione: controllo dettagli, export corretti, coerenza visiva.
- Teamwork: feedback, revisioni, mentoring e collaborazione cross-team.
Lingue
Indica livelli reali e uso professionale (team internazionali, presentazioni, feedback).
Come indicarle in modo credibile
Meglio un livello realistico e una nota pratica.
- Inglese B2: collaborazione con team internazionali, brief e feedback (se vero).
- Uso: presentazioni, documentazione o revisione copy (se applicabile).
Certificazioni e corsi
Seleziona ciò che è davvero pertinente e riconoscibile.
Cosa mettere in evidenza
Ordina per rilevanza e attualità.
- Corsi/percorsi su visual & brand design.
- Certificazioni/corsi Figma.
- Corsi motion base o UI visual (se coerenti col ruolo).